Dal bosco delle Fate al Santuario de La Verna

Dal bosco delle Fate al Santuario de La Verna

« Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama monte della Vernia, lo quale è molto solitario e salvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalle gente, o a chi desidera fare vita solitaria. S’egli ti piacesse, volentieri Io ti donerei a te e a’ tuoi compagni per salute dell’anima mia. »

Storia del luogo

Il santuario francescano della Verna, situato a pochi chilometri da Chiusi della Verna (provincia di Arezzo), all’interno del parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, è famoso per essere il luogo in cui san Francesco d’Assisi avrebbe ricevuto le stigmate il 14 settembre 1224. Costruito nella parte meridionale del monte Penna a 1128 metri di altezza, il santuario, destinazione di numerosi pellegrini, ospita numerose cappelle e luoghi di preghiera e raccoglimento, oltre a diversi punti di notevole importanza religiosa. 

Un Serafino appare a san Francesco che riceve le stigmate sul monte della Verna, luogo in cui sorgerà l’omonimo santuario. (Domenico Beccafumi, olio e tempera, 1537). La Verna è il più famoso dei conventi del Casentino e uno dei luoghi più rilevanti del francescanesimo. 

La fondazione di un primo nucleo eremitico risale alla presenza sul luogo di san Francesco, che nella primavera del 1213 incontrò a San Leo, in Montefeltro, il conte Orlando di Chiusi in Casentino, il quale, colpìto dalla sua predicazione, volle fargli dono del monte della Verna che successivamente divenne luogo di numerosi e prolungati periodi di ritiro. Negli anni successivi sorsero alcune piccole celle e la chiesetta di Santa Maria degli Angeli (1216-18).

L’impulso decisivo allo sviluppo di un grande convento fu dato dall’episodio delle stimmate (1224), avvenuto su questo monte, prediletto dal santo come luogo ideale per dedicarsi alla meditazione. L’ultima visita di Francesco al monte avvenne nell’estate del 1224. Vi si ritirò nel mese di agosto, per un digiuno di 40 giorni in preparazione per la festa di san Michele e, mentre era assorto in preghiera, ricevette le stimmate. Da allora la Verna divenne un suolo sacro. 

Papa Alessandro IV la prese sotto la protezione papale, nel 1260 vi fu eretta e consacrata una chiesa, alla presenza di san Bonaventura e di numerosi vescovi. Pochi anni dopo venne eretta la cappella delle Stimmate, finanziata dal conte Simone di Battifolle, vicino al luogo ove era avvenuto il miracolo. Una cappella più antica, Santa Maria degli Angeli, costruita nel 1218 per san Francesco da Orlando, è raggiungibile dalla sacrestia della chiesa maggiore, iniziata nel 1348 ma rimasta incompiuta fino al 1459. Da quest’ultima i frati che risiedono alla Verna si recano in solenne processione due volte al giorno (alle 14 e a mezzanotte) verso la cappella delle Stimmate.

Nella solennità delle stimmate (17 settembre) e anche in altre occasioni, molte comunità parrocchiali dei dintorni o fedeli e turisti provenienti da più lontano si recano a visitare questi luoghi, e i frati sono organizzati per ricevere ed accogliere circa 2000-3000 pellegrini. Il convento venne parzialmente distrutto da un incendio nel XV secolo ed in seguito restaurato; nuovi restauri si ebbero nei tre secoli successivi. Nel 1810 e nel 1866 i frati ne vennero temporaneamente espulsi a seguito delle soppressioni degli ordini religiosi.

Fonte:Wikipedia

Descrizione

Il Sacro Monte de La Verna e il suo Santuario Francescano sono noti nel mondo. Per l’alto valore spirituale in primis, ma anche per il particolarissimo contesto ambientale dove questo luogo è posto. Di non secondaria importanza sono pure i suoi aspetti architettonici e d’arte. 

Centinaia di migliaia di turisti visitano ogni anno La Verna. Questo fa si che in certi periodi estivi, o in certi giorni festivi, vi sia difficoltà di trovare un posto per l’auto nei pur ampi parcheggi.

Perché quindi, per chi è amante di passeggiate, escursioni e trekking, non raggiungere la Verna a piedi. La visita a questo sacro luogo di memoria dantesca acquisterà ancor più fascino, per vari motivi. Perché conosceremo inaspettati quanto incredibili valori naturalistici di questo monte, perché percorreremo strade e sentieri d’importanza storica, per ultimo, ma forse per primo come fascino, perché andremo ad utilizzare per raggiungere La Verna i stessi percorsi che utilizzava San Francesco ottocento anni fa.

Questi motivi giustificano quest’escursione anche quando non sussistono problemi di parcheggio, una passeggiata adatta a chiunque ami camminare, non solo agli amanti del trekking impegnativo. La lunghezza dell’itinerario che è descritto dalle foto e testi di questa sezione è di circa 4,5 chilometri per un dislivello di 180 metri. Considerando un passo da passeggiata più che da trekking con qualche sosta per ammirare il contesto naturalistico vanno considerate circa 2 ore per completare l’escursione.

A questo tempo va aggiunto quello di permanenza alla Verna che può essere molto variabile a seconda dei personali interessi religiosi, d’arte, ambientali, nonché di relax, riposo, pasti o merende.
Questo itinerario ci permetterà d’incontrarci con aspetti insoliti del Sacro Monte Francescano.


Vedremo quelli che erano i suoi orti noti per le erbe medicinali che vi erano coltivate, ci troveremo ai piedi della Scogliera delle Stimmate e nel prato e bosco adiacenti a questa, passeremo accanto alla Cappella degli Uccelli e, dopo aver visitato le chiese e i luoghi classici della Verna, torneremo al punto di partenza attraversando il Bosco delle Fate comprendendo perché questo luogo naturalistico porta questo nome fiabesco.

Il percorso

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50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
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A trail in Cevennes

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