Il giro dei borghi della Val d’Asso

Il giro dei borghi della Val d’Asso

La valle di San Giovanni d’Asso

Il territorio di San Giovanni d’Asso, municipalità di Montalcino, copre la zona centro-meridionale delle Crete Senesi, raggiungendo il confine settentrionale della Val d’Orcia.

Il paesaggio è caratterizzato da vari rilievi collinari con vasti e aridi terreni argillosi e con boscaglie nei pressi dei numerosi corsi d’acqua, prevalentemente ruscelli e piccoli torrenti.

Il corso d’acqua più è il torrente Asso, lungo 35 km, che nasce nei pressi di Casabianca, frazione di Trequanda a nord-est di San Giovanni d’Asso, scorre nei pressi del capoluogo costeggiando la strada provinciale Traversa dei Monti fino a Torrenieri, per poi sfociare nell’Orcia.

Trequanda, Petroio, Castelmuzio e Montisi

Nella Val d’Asso, nel cuore delle Crete Senesi ci sono borghi di origine antica, quella Etrusca, dove la storia ha lasciato testimonianze importanti.

Ricordano quell’ antico popolo nomi arcaici come “Trequanda” ossia Tarkuna e “Montisi” Monte di Iside, dove c’era il tempio dedicato alla Dea.

Ancora oggi, quelle genti producono le stesse cose da millenni: l’olio d’oliva, le terrecotte ed il profumatissimo Tartufo Marzuolo: “preziosi tesori” rinomati nel Mondo.

Il Tartufo Marzuolo

Il tartufo si può cogliere in tutta la provincia di Siena, ma il più rinomato è certamente quello che si trova in uno dei paesaggi più suggestivi d’Italia, un luogo magico ai piedi del Monte Amiata: le Crete Senesi.

I luoghi del tartufo Bianco vanno scoperti percorrendo, la strada che da Siena si snoda sinuosa verso sud, toccando Taverne d’Arbia, Asciano, fino ad arrivare a San Giovanni d’Asso.

Questo piccolo borgo splendidamente conservato, dove il tempo pare essersi fermato al Medioevo, vede tutt’intorno le Crete.

Un’area molto particolare, fatta di dolci colline argillose con pochissimi boschi e grandiosi fenomeni erosivi, che determinano un paesaggio lunare composto di alture ondulate e tormentate, con sfumature di colore irripetibili.

Qui matura il tesoro più prezioso e nascosto dell’autunno: il tartufo bianco. Raro, profumato, inconfondibile, il “diamante bianco” d’Italia ha in terra di Siena una delle zone di produzione più pregiate.

La bontà del prezioso tubero si può scoprire come in nessun altro luogo a San Giovanni d’Asso, che ne è la vera e propria capitale.

Manifestazioni e mostre

Presso questo antico borgo medievale si svolgono due annuali manifestazioni su questo prodotto, che richiamano migliaia di buongustai: la Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo delle Crete Senesi (secondo o terzo fine-settimana di marzo); la Mostra Mercato del Tartufo Bianco Pregiato delle Crete Senesi (secondo e terzo fine-settimana di novembre).

A queste si aggiunge la Settimana del Tartufo estivo delle Crete Senesi, con pietanze al tartufo in un ristorante della zona sempre diverso, tra 8 e 18 luglio.

Occasioni da non perdere per conoscere da vicino il “tuber magnatum pico”, considerato una “sentinella ambientale” per la sua estrema difficoltà a riprodursi in terreni insalubri.

Oltre che assaporare piatti preparati con questa prelibatezza, si possono conoscere tutti i prodotti enogastronomici ed artigianali del senese, come: miele, pecorino, cinta senese, antiquariato e oggetti di vario tipo in vimini, terracotta, ceramica e ferro battuto.

fonte: lamiaterradisiena.it

Il percorso

Partenza e ritorno a Trequanda 25km 8h circa tra percorso, ristoro e documentazione fotografica.

Possibilità di ristoro a Castelmuzio o Montisi; abbiamo scelto a Castelmuzio la “Locanda di Casal Mustia”, pici secondo la tradizione, salumi locali di grande qualità ed il famoso pecorino della vicina Pienza e naturalmente non poteva mancare l’eccellenza…il tartufo Bianco a scaglie su ottima carne Chianina.

Alcuni tratti asfaltati di trasferimento da un sentiero all’altro.

Non era previsto il passaggio a Castelmuzio, ma arrivata la notizia da gente del luogo della “Festa dell’Olio” in corso, abbiamo fatto una variazione per arrivarci (25km).

Difficoltà E

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Trequanda   

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50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
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LA LISTA PER IL CAMMINO

UTILIZZATA PER IL CAMMINO DI SANTIAGO, VIA FRANCIGENA, VIA DEGLI DEI E VIA GHIBELLINA

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