Press

Dicono di noi, menzionati, eventi organizzati o invitati a partecipare…

Siamo stati invitati a questo importante evento per accompagnare la delegazione Aces ed altre personalità istituzionali per le vie di Massa Marittima. Nell’occasione abbiamo donato ai presenti dei fischietti d’emergenza per sensibilizzare la sicurezza del camminatore lungo i sentieri. Di seguito l’ articolo:

IL GIUNCO.NET

COMUNITÀ EUROPEA DELLO SPORT 2023

Festa dello sport a Massa Marittima per la visita dei commissari Aces

di redazione, 10 Ottobre 2021

Delegazione, Sindaci, altre personalità e Camminatori Anonimi

MASSA MARITTIMA – Oggi domenica 10 ottobre Massa Marittima ha accolto con una bella festa dello sport l’arrivo della delegazione Aces Europe, che nel fine settimana ha fatto visita ai Comuni dell’Ambito Turistico Maremma Toscana Area Nord, per verificare l’idoneità alla candidatura a “Comunità europea dello sport 2023”.

Per le vie del centro storico le associazioni sportive della Città del Balestro, mostrando le varie discipline che si praticano sul territorio, hanno dato vita ad una straordinaria parata, che ha coinvolto atleti di ogni età e ha accompagnato la delegazione Aces, per via Moncini, piazza Matteotti, corso Diaz, piazza Socci, fino al Chiostro di Sant’agostino e alla biblioteca comunale, dove si è svolta la conferenza stampa conclusiva.

Alla giornata, che rappresenta la tappa finale della visita dei Commissari Aces sul territorio, hanno partecipato i rappresentanti degli 8 Comuni dell’Ambito, tra i quali Follonica come capofila e i referenti degli enti partner.

Presenti tra gli altri Leonardo Marras, assessore al Turismo della Regione Toscana, la consigliera regionale Donatella Spadi, Simone Cardullo, presidente regionale del Coni; Massimo Porciani, presidente del Comitato italiano Paralimpico- Toscana; Fabrizio Boldrini, direttore del Coeso; Massimo Favilli, vicepresidente di Unicoop Tirreno e Stefano Palmieri, campione golfista non vedente, che l’Ambito ha voluto inserire come testimonial di questo importante percorso.

Il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, ha voluto dare un suo personale contributo alla parata sportiva, calandosi (a sorpresa) dalla Torre del Candeliere.

“Ringrazio tutte le associazioni sportive e gli atleti per averci regalato questa bella giornata di sport – afferma Marcello Giuntini sindaco di Massa Marittima  – La candidatura dell’Ambito a Comunità europea dello Sport 2023 è un’opportunità straordinaria che dobbiamo saper cogliere.

Gli 8 Comuni dell’Ambito hanno dimostrato su questo progetto come su tanti altri la capacità di lavorare insieme, con spirito di squadra.

Questo ci ha permesso di raccontare ai commissari quello che siamo: abbiamo mostrato la ricchezza dell’offerta sportiva sul nostro territorio, senza inventare niente di nuovo ma mettendo a sistema ciò che già c’è e che funziona.”

La Commissione Aces, riunitasi nella Biblioteca comunale di Massa Marittima per le ultime valutazioni, ha espresso un parere assolutamente positivo sul territorio, rimandando tuttavia ai prossimi giorni, come prevede la prassi, la comunicazione ufficiale  sull’esito della candidatura.

Il titolo di “Comunità europea dello sport” è un riconoscimento assegnato annualmente da Aces Europe a coloro che si contraddistinguono per progetti che seguono i principi etici dello sport.

L’associazione si pone l’obiettivo di promuovere lo sport tra i cittadini dell’Unione Europea, stimolando e supportando in particolare bambini, anziani e disabili.

Il riconoscimento è riservato alle comunità che presentano caratteristiche di eccellenza e valori condivisi in tema di sport, benessere e qualità della vita e viene assegnato ogni due anni a due comunità italiane.


Dopo che abbiamo percorso la Via Ghibellina, Arezzo Notizie ci ha menzionato. Di seguito l’articolo:

AREZZONOTIZIE

SOCIALPOPPI

La via Ghibellina

Si tratta di un’antica strada e un percorso escursionistico che collega Firenze con Poppi e prosegue fino al santuario della Verna. La descrizione del blog Camminatorianonimi

REDAZIONE 25 giugno 2020 12:27

Voglia di mettersi in cammino? Ecco un’idea per un’escursione a piedi in uno dei meravigliosi angoli di Toscana che toccano anche la provincia di Arezzo: la via Ghibellina. Si tratta di un’antica strada e un percorso escursionistico che collega Firenze con Poppi e prosegue fino al santuario della Verna. Di seguito la descrizione del blog Camminatorianonimi.

Anticamente era percorsa da truppe in difesa di Firenze e dai pellegrini verso il santuario francescano; viene ancora percorsa dai pellegrini e dai praticanti del trekking. La Comunità Toscana “Il Pellegrino”, che si occupa della cura del percorso, ha collaborato con numerosi ricercatori per fare luce sulle origini di questa via e per inserirla all’interno di una cornice storica che le dia il valore che si merita. Le ricerche storiografiche e altre informazioni sul percorso posso essere trovate all’interno della guida creata dalla Comunità Toscana Il Pellegrino.

Qui l’articolo integrale

Storia

Non si conosce con certezza la data di costruzione di quella che poi prenderà il nome di Via Ghibellina: di certo esisteva già in epoca romana così come dimostrato da alcuni tratti lastricati, ma non è da escludere che potesse esistere già prima.

Di certo la strada divenne fondamentale dalla metà del XIII secolo: Firenze, che non aveva un esercito proprio e si affidava alle truppe provenienti dai paesi vicini, in questo caso dal castello dei Conti Guidi a Poppi, utilizzò la strada sia per far arrivare più velocemente le truppe in città, sia perché priva di gabelle.

Dai conti Guidi inoltre la strada sembra prendere il nome, in quanto questi erano soliti chiamarla appunto Via Ghibellina.

La Via Ghibellina fu probabilmente percorsa anche da Dante Alighieri quando fu ospitato dai Conti Guidi , nel 1310, nel castello di Poppi.

Ci restò quasi un anno e si dice che qui abbia composto il XXXIII canto dell’Inferno della Divina Commedia.

La via veniva anche percorsa da numerosi pellegrini, in quanto, naturale prosecuzione della Via degli Dei, che collegava Bologna a Firenze, giungeva fino al santuario della Verna, passando per l’abbazia di Vallombrosa: lungo il suo percorso sorsero numeri spedali per il ricovero dei pellegrini.

Descrizione

La strada che si presenta sia lastricata, sia in terra battuta, sia in alcuni tratti asfaltata, ha una lunghezza di circa 60 km da Firenze a Poppi, a cui se ne aggiungono altri 20 per giungere al santuario della Verna. Partendo da Firenze e salendo per le colline di Bagno a Ripoli, si giunge allo Spedale del Bigallo.

Si sale fino ad arrivare a Montecucco per poi scendere e giungere ai resti del Monasteraccio, una struttura divisa in celle, oratorio e cimitero dove dal 1276 venivano ospitate donne senza alcuna regola.

Proseguendo si arriva, dopo essere passati per la pieve di San Leolino, prima a Rignano sull’Arno, che aveva uno spedale in uso fino al XVIII secolo e dedicato ai santi Filippoe Giacomo, poi alla pieve di San Pietro a Pitiana, e, dopo una salita di 6 km, all’abbazia di Vallombrosa.

Si costeggia il torrente Scheggia e si raggiunge Pieve Molino e quindi Montemignaio: qui erano presenti due spedali, uno dedicato a san Benedetto, l’altro alla Madonna delle Nevi.

Attraversato il ponte medievale si prosegue fino a Pagliericcio su una strada lastricata: nei pressi del fiume Solano è possibile scorgere il Mulino Grifoni, risalente al 1696 e ancora funzionante.

Tramite una strada asfaltata si giunge a Strada in Casentino, con il castello di San Niccolò, poi a Capolona con la pieve di San Martino Sopr’Arno, e, dopo aver guadato il Solano, a Strumi, dove sorge la chiesa di San Fedele, che era obbligata a dare cibo a dieci pellegrini al giorno: infine si arriva a Poppi con castello dei Conti Guidi.

La strada prosegue poi verso il Santuario della Verna, passando per Bibbiena e il santuario di Santa Maria del Sasso.


Menzionati da Il Tirreno per aver parlato della Via dei Cavalleggeri. Di seguito l’articolo:

IL TIRRENO

CECINA

Eccoci a Rosignano sull’antica via dei Cavalleggeri, al fianco delle guardie del granduca

Nei nomi delle strade le tracce del percorso di vigilanza anti-barbareschi che correva lungo la costa e realizzata  su ordine del granduca Cosimo I

MAURO ZUCCHELLI

08 SETTEMBRE 2020

ROSIGNANO SOLVAY. Si chiama via dei Cavalleggeri ma non è una indicazione toponomastica fra le tante, tanto per ricordare un lontano passato del tempo che fu. Dovrebbe farcelo sospettare il fatto che troviamo traccia di qualcosa del genere anche a San Vincenzo, Marina di Bibbona e Vada, tanto per fare qualche esempio. Non solo: a Livorno c’è pure una via Forte dei Cavalleggeri e, prima che venisse realizzata la Terrazza Mascagni, c’era pure una Spianata dei Cavalleggeri a un passo da dove nasceranno i Regi Bagni Pancaldi.

È alla Rosignano di via dei Cavalleggeri che viene dedicata la foto amarcord dell’archivio di Leo Gattini che avrete domani in edicola gratis col Tirreno (dopo quella di oggi sulla Rosignano Solvay fine anni ’20). Tante “vie dei Cavalleggeri” l’’una in fila all’altra lungo la costa delle nostre zone: vorrà pur dire qualcosa. In realtà – come raccontano i “Camminatori anonimi” , un gruppo di appassionati di trekking e hiking – è un antico percorso costiero strategico e militare» che «da Livorno giungeva al promontorio di Piombino».

A cosa serviva? La realizzarono su ordine del granduca Cosimo I, c’era da «contrastare – aggiunge un altro team di trekker, quello della Carrozza der Gambini” , anch’esso attivo su social e sentieri – le ripetute scorrerie piratesche dei turchi e dei barbareschi ai danni delle popolazioni costiere e far fronte alle conseguenti devastazioni, razzie di beni, morti e prigionieri da ridurre in schiavitù». Come la ragazzina rapita a Antignano che è stata resa immortale dall’“Italiana in Algeri” di Gioacchino Rossini: solo una tradizione? Intanto, babbucce e corpetto sono esposte fra gli ex voto del santuario di Montenero…

Credeteci o no, fatto sta che sta archivi e libri attestano che invece è sicuramente storia e realtà la trasformazione dell’atteggiamento nei riguardi del mare e della costa: come spiega la storica livornese Olimpia Vaccari, al “mare nostrum” dell’approccio “imperialista” romano che riteneva ovunque il Mediterraneo come cosa propria si sostituisce un approccio che teme il mare come fonte di pericolo e si arrocca verso l’entroterra.

Anche qui è così: i Medici hanno realizzato una rete di una sessantina di torri e fortini lungo una via militare che correva in parallelo al litorale e, al tempo stesso, hanno istituito un corpo militare armato. I “Cavalleggeri” , appunto.

Avevano il compito di: 1) «frenare gli attacchi dei corsari e dei pirati»; 2) «reprimere il contrabbando o evitare sbarchi di merci non autorizzate»; 3) «impedire l’espatrio di sudditi del Granducato e evitare l’immigrazione di persone indesiderate», anche per salvarsi dalla peste; 4) riscuotere «tasse, dazi e gabelle di chi transitava nel territorio per la vendita delle merci o per la transumanza delle pecore».

E oggi? Ce lo raccontano proprio queste “confraternite” di scarpinatori che conoscono bene questo: in gran parte spariti gli antichi percorsi. Eppure non del tutto: «in alcuni tratti forse ricalca strade ancor più antiche di origine romana» ed è una sorta di filo conduttore che «unisce idealmente tutta la nostra Costa». Ecco che «i resti delle sue fortezze, del suo tracciato, delle sue torri strappate al tempo e all’incuria che costituiscono un patrimonio di immenso valore storico».


Abbiamo tracciato Il Cammino del Frassine e fatto parte dell’organizzazione. Siamo le guide ufficiali dell’evento. Di seguito l’articolo:

LA NAZIONE

martedì 18 giugno 2019

Oltre settanta pellegrini in marcia

Cammino del Frassine, un successo

Pellegrini in cammino con i Camminatori Anonimi verso la meta

Oltre settanta persone di tutte le età, giovani e meno giovani, hanno partecipato alla prima edizione del «Cammino del Frassine», organizzata dalla Diocesi di Massa Marittima-Piombino con partenza dal piazzale della Chiesa di San Francesco, vicino al seminario vescovile massetano, con arrivo al Santuario del Frassine, dopo un percorso di ventiquattro chilometri interamente ricavato attraverso i boschi di Poggio a Romitorio, Monte Arsenti e Montebamboli.

E per molti dei partecipanti è stato anche l’occasione per trovarsi di fronte a interessanti reperti archeologici quali i resti, sempre ben conservati, della presenza della vecchia miniera che dava lavoro a tanti dipendenti.

Davvero elevata la presenza di partecipanti provenienti non solo da varie località della Diocesi, Follonica, Piombino, Campiglia, ma anche da altre realtà diocesane quali Grosseto, Gavorrano, Travale.

Un’esperienza di fede e fraternità, così veniva definito all’atto della presentazione il «Cammino», e così effettivamente è stato rispettando le regole del buon pellegrino quando si trova a affrontare simili occasioni.

Alla fine tutto bene, non ci sono stati problemi di sorta, solo un po’ di stanchezza in chi è meno abituato a confrontarsi con queste distanze, per la soddisfazione degli ideatori dell’iniziativa che ha avuto in don Filippo e in don Ciprian gli attori principali, con l’impegno a farla diventare un appuntamento fisso a cadenza annuale.

Questo l’augurio finale espresso dal vescovo Carlo Ciattini nella sua omelia durante la messa di ringraziamento officiata al Santuario del Frassine prima del meritato «sciogliete le righe» per far ritorno ognuno nelle proprie abitazioni.

-Gianfranco Beni

Abbiamo partecipato dell’evento ed organizzato la “passeggiata”. Di seguito l’articolo:

COMUNE DI MASSA MARITTIMA

Festa di Valpiana, con la passeggiata, la musica e la mostra mercato

Pubblicato 22 Luglio 2021

Sabato 24 luglio, dalle ore 9 alle 24. Alle ore 18 presentazione del progetto “Le vie dei Medici”

Sabato 24 luglio tante iniziative in programma a Valpiana, nel comune di Massa Marittima, per la “Festa di Valpiana 1377-2021”, la ricorrenza che celebra la fondazione della frazione, nata nel 1377 come borgo mediceo e polo industriale intorno alla Ferriera.

Locandina dell’evento e la partecipazione dei Camminatori Anonimi

Il programma prevede una visita guidata gratuita, la mattina, alle Ferriere e al Lago dell’Accesa con partenza alle ore 9 e iniziative del pomeriggio come la mostra mercato dei prodotti locali che sarà allestita in paese, con apertura alle ore 17 e 30 e rimarrà visitabile fino alle 23. E poi la musica dal vivo la sera, a partire dalle 21 e 30 con La Banda Larga.

Alle ore 18, all’interno del Giardino dei medici, verrà inoltre presentato il progetto “Le vie dei Medici” a cura di Patrizia Vezzosi. Si parlerà delle Ferriere di Valpiana con Diego Accardo e delle Ferriere di Follonica con Barbara Catalani.

Per la passeggiata della mattina è necessario prenotare: il punto di ritrovo con la guida turistica è ai vecchi lavatoi di Valpiana per la visita delle Ferriere di Valpiana. Poi è previsto il trasferimento con la propria auto al Lago dell’Accesa dove si svolgerà la seconda parte della passeggiata, con la visita i Forni dell’Accesa e la visita guidata dell’insediamento etrusco.

La Festa di Valpiana è promossa dal Consiglio di frazione di Valpiana con il patrocinio del Comune di Massa Marittima


Menzionati per… di seguito l’articolo:

INTOTHEROSS

Il Cammino di Santiago Portoghese: guida di viaggio

Come prepararsi al Cammino di Santiago

… Ci sarebbe molto da dire in merito, perché partire preparati per un viaggio del genere fa sembrare tutto meno spaventoso, ma lungo il mio percorso ho imparato che per quanto io possa scegliere le scarpe giuste, lo zaino adatto e i vestiti più comodi ci saranno sempre dei piccoli inconvenienti e quella sensazione di angoscia mista all’eccitazione di ciò che stiamo per fare.

Per dieci giorni, ogni giorno per qualche secondo mi sono sempre chiesta “chi me lo ha fatto fare” per arrivare oggi a rispondere “Io, ed è stata la scelta più giusta della mia vita”.

Ma passiamo alle cose tecniche, domande a cui so rispondere grazie alla mia amica Lucia e suo marito Walter, creatori della pagina Camminatori Anonimi, che restano per me le persone più vicine a tutta questa bellissima esperienza.

Zaino: io sono andata da Decathlon e ho comprato uno zaino da 30L con schienale aerato e spallacci regolabili. Importantissimo che abbia la sacca antipioggia.
Lo zaino dovrebbe di norma pesare tra i 7 e i 10 kg, a seconda del peso del pellegrino.

Ricordatevi che sarà il vostro fidato compagno di viaggio per giorni e svariati chilometri, un peso gigante sulle spalle non dovrebbe portarlo nessuno…

Articolo completo


Menzionati per… di seguito il post:

Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese

DALLA PAGINA FACEBOOK 22 SETTEMBRE 2020

“L’ Uomo per sua stessa natura è un viandante nell’anima e nel Mondo” Questa citazione riassume la filosofia dei Camminatori Anonimi, un gruppo di trekkers, amanti della natura e dei sentieri devozionali!!🥾🏔

Hanno visitato la nostra montagna, scoprendo la sontuosa Foresta del Teso e l’antica Ferriera Papini di Maresca ma intendono continuare ad esplorare il nostro territorio e promuoverlo sul loro sito!! Ecco il link per accedere all’articolo su Maresca https://www.camminatorianonimi.com/…/la-foresta-del…/👁

Vi consigliamo di consultare tutto il sito per conoscere anche altre interessanti info!!


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