Il sistema di idratazione con borraccia

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Sacca idrica vs borraccia

 Dissetarsi semplicemente prendendo il beccuccio del sistema di idratazione collegato alla sacca idrica risulta essere una grande comodità durante una attività come per esempio una camminata, una corsa in montagna, un giro nel bosco in mountain bike.

La sacca idrica è perfetta per un runner o biker che durante l’attività di alcune ore indossano uno zainetto con lo stretto necessario ma per un escursionista o un trekker può risultare non proprio pratica.

La sacca rimane scomoda da riempire e rifornire così come metterci del ghiaccio o aggiungere sali minerali e stando più vicino al retro dello zaino a contatto o quasi con il corpo tende a scaldarsi.

Per ogni intervento sulla sacca idrica si è costretti sempre a togliere materiale dallo zaino…

Da un pò di tempo, durante i nostri trekking, utilizziamo il sistema di idratazione collegato ad una borraccia o una bottiglia in Pet posta all’interno dello zaino e così abbiamo messo da parte la classica sacca idrica che riserviamo come serbatoio di scorta durante le avventure nelle stagioni più calde o in assenza di rifornimento d’acqua.

 In commercio si possono reperire dei sistemi di idratazione con vari adattatori per poterci collegare diverse tipologie di contenitori: le classiche bottiglie in Pet, borracce in allumino e termiche di tutte le capienze.

Abbiamo testato diverse soluzioni fino ad arrivare ad una conclusione che il contenitore collegato al sistema di idratazione, deve avere delle caratteristiche specifiche:

  • deve essere capiente da 0,750 lt fino a 2 lt.

  • deve avere un’apertura larga per favorire il riempimento, la pulizia interna e la possibilità di metterci cubetti di ghiaccio, sali minerali, spicchi di limone, etc.

  • deve essere di materiale resistente

  • deve essere di materiale leggero

  • utilizzabile in tutte le occasioni indipendentemente e chiudendolo con il proprio tappo

La borraccia proveniente dagli States

 Provando diversi contenitori nel corso del tempo, ci siamo imbattuti, catturati dal design minimal e colorato, in una borraccia Made in USA del brand Nalgene.

La successiva scoperta è stata che la borraccia Nalgene rappresenta un must per gli escursionisti e trekker statunitensi e per oltre 70 anni il marchio si occupa di borracce impiegate nelle attività più disparate dall’escursionismo allo sport.

Insomma, casualmente, abbiamo scelto il meglio!

Le caratteristiche:

  • ha una forma perfettamente cilindrica che va a favorire capienza e spazio occupato

  • ha un’apertura larga con un tappo a vite

  • si apre e si chiude con estrema facilità

  • facile da pulire

  • è robustissima

  • è leggera

  • è graduata

  • il materiale di cui è composta è anti odore

  • è fatta con materiale riciclabile

  • è BPA-free, ossia non contiene il Bisfenolo, sostanza nociva

  • usando una Nalgene si risparmiano 167 bottiglie che andrebbero a finire in una discarica

  • in caso d’emergenza potrebbe funzionare come contenitore ermetico

  • anche se tecnicamente conta poco, è un oggetto anche bello da vedersi!

Il risultato finale

Se proprio nello zaino c’è un posticino da poter sistemarci la borraccia collegata al sistema di idratazione è una soluzione vantaggiosa per tutti gli aspetti che abbiamo citato prima.

All’interno dello zaino, la borraccia Nalgene, non sarà esposta ai raggi solari e non sarà vicino al corpo, quindi manterrà meglio una temperatura fresca/ambiente.

Nel caso di zaini belli “zeppi” in assetto per affrontare un trekking o un cammino, la soluzione della borraccia Nalgene posta nelle tasche laterali, resta comunque una valida e tradizionale soluzione.

Di Walt Meschini

Italia, Toscana, Massa Marittima Founder di Camminatori Anonimi. Trekker, viaggiatore, speleologo e fotografo. Esperienze in Italia, Spagna, Giordania, Anatolia ed altri paesi. Cammino di Santiago, Via Francigena, Via degli Dei, Via Ghibellina. Dolomiti.

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