I Camini delle Fate della Cappadocia

I Camini delle Fate della Cappadocia

La Cappadocia

La Cappadocia  è una regione storica dell’Asia minore.

Situata nel cuore della penisola anatolica, si estende a nord dei monti dell’Antitauro, fra le antiche regioni del Ponto, della Galazia e della Cilicia. A oriente è delimitata dall’alto corso del fiume Eufrate, ed è attraversata da est a nord-ovest dal fiume Kızılırmak (Halys nelle fonti greche). La posizione geografica, a cavallo fra l’Asia minore e la Mesopotamia, ha fatto per secoli della Cappadocia un crocevia di rotte commerciali, oltre che l’oggetto di ripetute invasioni.

Storia della regione

Per millenni la regione è stata ricca di insediamenti umani. Vi fiorirono alcune antiche civiltà, ciascuna delle quali ha lasciato in Cappadocia la propria impronta culturale. Abitata fin dall’età della pietra, la Cappadocia subì inizialmente l’influenza politica e culturale degli Assiri, che vi fondarono numerose colonie.

Nel II millennio a.C. fu la culla della civiltà ittita, al crollo della quale fu assoggettata dall’impero persiano. Nel IV secolo a.C., dopo la conquista dell’oriente da parte di Alessandro Magno, la Cappadocia divenne un regno ellenistico governato dalla dinastia degli ariaratidi e mantenne l’indipendenza fino all’anno 17, quando fu annessa come provincia dall’impero romano.

Fra il II e il III secolo fu un terreno fertile per la diffusione del cristianesimo, che influenzò profondamente la cultura della Cappadocia per tutto il periodo romano e poi bizantino.

Formazioni rocciose intorno a Goreme

Il parco

La Cappadocia si distingue per i suoi paesaggi ricchi di cavità e grotte, caratterizzati da piramidi di terra di origine vulcanica, chiamate «camini delle fate».
La sua conformazione geologica è unica al mondo, così come il suo patrimonio storico e culturale: il parco nazionale di Göreme e i siti rupestri della Cappadocia sono stati inseriti fra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco nel 1985.

Geografia fisica

È piuttosto complicato tracciare gli esatti confini della Cappadocia, poiché non si tratta di un territorio amministrativamente diviso né ben delimitato dal punto di vista storico e geografico. La regione storicamente identificata con la Cappadocia, pur nella mutabilità dei suoi confini, comprende porzioni delle moderne province turche di Nevşehir, Kayseri, Kırşehir, Aksaray, Niğde. Le città principali sono Kayseri (anticamente Cesarea in Cappadocia), Sivas e Kırşehir.

La Cappadocia può essere approssimativamente considerata come un quadrato di 70 chilometri di lato, che comprende, tra le altre, le città di Aksaray e Nevşehir e grandi abitati. Gli abitanti dell’area non raggiungono la soglia del milione di abitanti, ma gli insediamenti sono così vicini gli uni agli altri, che danno l’impressione di essere una sola città estesa su una regione molto vasta.

Geologia

Il paesaggio unico della Cappadocia è il risultato del dispiegarsi di forze naturali nel corso di millenni. Circa 60 milioni di anni fa, si formò la catena montagnosa del Tauro nell’Anatolia meridionale, nella stessa epoca in cui si formava in Europa la catena alpina.

Panorama nella Rose Valley

La formazione delle cordigliera del Tauro creò numerosi burroni e depressioni in Anatolia centrale. Dieci milioni di anni fa, queste depressioni sono state riempite da magma vulcanico e altre materiali provenienti dai numerosi vulcani in eruzione in Anatolia centrale, in particolare i vulcani Erciyes, Keciboyduran, Develi, Göllü Dagi e Melendiz.

Gradualmente, le depressioni andarono scomparendo, trasformando la regione in un altopiano. Tuttavia, il minerale che colmò la depressione non è molto resistente all’azione erosiva del vento, della pioggia, dei fiumi, e alle escursioni termiche, di modo che l’erosione è stata in grado di “scolpire” le numerose valli delle quali la Cappadocia va famosa.

Tra i più importanti abitati vi sono Aksaray, Nevşehir, Kayseri, Ürgüp, Uçhisar, Niğde, Gülşehir, Gülağaç. Alcuni luoghi notevoli sono il museo a cielo aperto di Göreme, le città sotterranee di Kaymaklı e Derinkuyu, la valle di Zelve, Gomeda, Peribacalar Vadisi (Valle dei camini delle fate), Soğanlı vadisi, le città sotterranee di Özkonak, Tatlarin, Mazi e Acıgöl; le chiese come quelle di El Nazar e Aynalı.

Fonte: Wikipedia

La mappa dei sentieri del Parco Nazionale di Goreme

E’ nel Parco Nazionale di Goreme dove abbiamo fatto i percorsi di trekking e le visite ai siti storici più importanti come la città sotterranea di Kaymakli. I nostri trekking sono stati nella valle dell’Amore con i suoi Camini “particolari”, nella valle Rosa caratterizzata proprio da questo colore presente sulle formazioni rocciose, nella valle di Ihlara e nella valle ad est di Mustafa Pasa.

Come arrivare in Cappadocia

In aereo è sicuramente il mezzo più veloce per raggiungere Göreme. Come aeroporto di riferimento è consigliabile quello di Kayseri (circa 90km) che è collegato con i maggiori aeroporti turchi. Per raggiungere Göreme, vi consiglio, per prima cosa, di contattare l’hotel che avete prenotato: solitamente offrono un servizio di navetta a pagamento, che viene a prendervi all’aeroporto e vi porta direttamente presso la struttura.

I nostri percorsi

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La valle dell’Amore – Love Valley

La valle Rosa – Rose Valley

 

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