Mondeval: sui sentieri dei cacciatori preistorici

Mondevàl de Sora è un altopiano alpino posto ad una altitudine media di 2.200 metri facente parte del gruppo dolomitico Croda del Lago, compreso nei comuni di San Vito di Cadore e Selva di Cadore in provincia di Belluno.

L’altopiano di Mondeval, con i massi rocciosi sparsi un po’ ovunque come le rovine di un antico tempio e con l’onirico lago delle Baste, dove il Pelmo riflette e fa da sfondo, sembra il luogo sacro, dove un uomo di migliaia di anni fa, trovava la connessione spirituale tra terra e cielo.

Sulla sacralità del luogo non sappiamo nulla ma certa è la frequentazione di cacciatori mesolitici di 7500 anni fa, che si spingevano a quote oltre i 2.000 metri per la loro sussistenza.

Infatti l’area di Mondeval ha la sua importanza come sito preistorico per l’eccezionale scoperta archeologica fatta nel 1985 da Vittorino Cazzetta, escursionista con la passione della storia e geologia di questi luoghi dove è cresciuto.

Sotto un enorme masso di dolomia, tra la terra di scavo di una marmotta, furono notati dei manufatti litici preistorici che portarono un approfondimento da parte della Paletnologia dell’Università di Ferrara in 15 anni di campagne di scavo fino al 2000.

Il masso del ritrovamento

La scoperta più straordinaria fu la sepoltura di un cacciatore di epoca mesolitica perfettamente conservato col suo corredo funerario, tale scoperta risulta ad essere l’unica trovata in alta quota precisamente a 2.150 metri.

Tutti i ritrovamenti di Mondeval compreso lo scheletro del cacciatore mesolitico, sono visitabili al nuovo museo “Vittorino Cazzetta” di Selva di Cadore.

L’Uomo di Mondeval

Nel museo è possibile osservare anche il calco del masso con le impronte di dinosauri trovato nei pressi del monte Pelmo, altra eccezionale scoperta di Vittorino Cazzetta.

E’ possibile arrivare al Masso delle Orme originale in loco partendo dal Passo Staulanza (vedi articolo).

Uno dei percorsi per arrivare all’Altopiano di Mondeval inizia dal Passo Giau con il sentiero 436 che conduce nella prima parte, dopo una salita finale, fino alla forcella Giau da dove è possibile, come nella foto di copertina, scorgere il panorama sull’altopiano in tutta la sua bellezza.

Passo Giau

Continuando il sentiero e costeggiando il Monte Formin sulla sinistra, il percorso devierà a destra prendendo il sentiero 466 che condurrà alla grande pietra, il luogo del ritrovamento.

Risalendo a nod-ovest verso Malga Mondeval di Sopra, si arriva al bellissimo lago delle Baste, dove potrete immortalare una delle scene più iconiche delle Dolomiti: il riflesso del Pelmo nello specchio d’acqua del lago.

Il Pelmo riflesso nel lago delle Baste

Continuando e salendo, il sentiero porterà sul quello principale 436 per poi ritornare al Passo Giau.

Partenza dal Passo Giau (Google Maps)

Distanza 11,2 km

Durata 4/5 ore

Dislivello in salita 611 m

Quota max 2.355 m

Sentieri 436, 466

Difficolta’ E

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Information
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Mondeval   

Profile

50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
No data elevation
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Distance: No data
Minimum elevation: No data
Maximum elevation: No data
Elevation gain: No data
Elevation loss: No data
Duration: No data

Description

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Nota: l’immagine dell’Uomo di Mondeval proviene dal web.

Di Walt

TOSCANA, MASSA MARITTIMA. ISTRUTTORE DI TREKKING CSEN-CONI. Tra le mie passioni oltre al trekking, l'outdoor e la montagna, ci sono i viaggi con zaino in spalla, la preistoria dell'uomo, la fotografia, food & wine e le tradizioni dei luoghi. Sono anche un ex speleologo e con questo sono ancora affascinato dal mondo sotterraneo.

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