L’anello dell’Averau

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Monte Averau

L’Averau è una vetta delle Dolomiti Ampezzane alta 2.647 s.l.m., la più elevata del Gruppo del Nuvolau, posto in provincia di Belluno, 3 km a sud-est del passo Falzarego e 2 km a nord del passo Giau.

Circa un chilometro a sud dell’Averau si trova il Nuvolau alta m 2.575, che dà il nome all’intero gruppo, detto anche “Gruppo del Nuvolau-Averau”, mentre poco a e est del monte si trovano le Cinque Torri dell’Averau, una serie di torri dolomitiche dall’aspetto particolarmente slanciato e spettacolare meta di escursionisti e scalatori: l’area circostante è un museo a cielo aperto della Grande Guerra.

Nella forcella Nuvolau è possibile trovare il rifugio Averau per poi arrivare al rifugio Nuvolau, il più antico di queste Dolomiti, salendo verso la cima del monte omonimo.

Nelle immediate vicinanze prendendo i sentieri in direzione delle Cinque Torri si trova il rifugio Scoiattoli e alla base del complesso il rifugio Cinque Torri.

Il rifugio Averau

Rifugio Averau

Il rifugio Averau è situato presso la Forcella Nuvolau a 2.413 metri e la prima costruzione risale verso la fine dell’800.

Nel 1916, durante la prima guerra mondiale il rifugio venne occupato dall’esercito italiano facendone il suo quartier generale sul fronte delle Cinque Torri, in quanto al riparo dall’artiglieria del Lagazuoi ma molto vicino al fronte.

Intorno al rifugio venne allestito un ospedale da campo, solo primo soccorso, ed altre piccole costruzioni in legno per fini logistici.

Il rifugio Nuvolau

Il rifugio fu costruito alla fine dell’800, quando Cortina era parte del territorio Asburgico, dalla sezione locale del Club Alpino Austro-tedesco.

È stato inaugurato l’11 agosto 1883, primo rifugio alpino costruito nell’ampezzano ed il primo delle Dolomiti.

Venne eretto grazie alla generosità di un colonnello tedesco, il barone Richard vom Meerheimb, il quale giunto a Cortina dalla Sassonia gravemente malato, trovò guarigione nell’ampezzano ed in segno di gratitudine fece costruire il rifugio.

Rifugio Nuvolau sulla cima

Dopo un primo ampliamento nel 1901, il rifugio venne distrutto nel corso della prima guerra mondiale.

Dopo il conflitto Cortina d’Ampezzo nel 1918 entrò a far parte del Regno d’Italia ed il rifugio passò di proprietà al CAI sezione di Cortina, che lo ampliò e lo riaprì nel 1930 con il nome di rifugio Nuvolau.

Da questo rifugio il panorama è mozzafiato ed a 360° si possono scorgere le cime del Sorapiss, Antelao, Croda da Lago, Pelmo, Ra Gusela, Pale di San Martino, Marmolada, Col di Lana, Sella, il vicino Averau ed altre ancora.

Il rifugio è posto nel cuore pulsante delle Dolomiti.

Il percorso classico

Ci troviamo in un area tra le più suggestive delle Dolomiti, attorniati dalle meravigliose montagne che abbiamo già citato ma anche su un terreno dove la nostra storia ci tocca profondamente.

I percorsi da fare sono tanti ed il classico, con partenza dal Passo Giau in direzione del monte Averau, conduce fino alla forcella, sale verso il rifugio Nuvolau per poi riscendere sul solito percorso ed arrivare alle Cinque Torri.

Dalle Cinque Torri il sentiero riporta verso il passo, inizio del percorso.

Questa ultima tratta è consigliabile ad escursionisti esperti per i forti pendii da scendere anche se non sono proprio esposti.

Il percorso scelto da noi

Abbiamo fatto un percorso diverso per lasciarci la vicina area delle Cinque Torri in un altra escursione dedicata.

Partendo dal passo Giau e prendendo il sentiero 452 dopo un inizio camminabile comincia a costeggiare, fra rocce ma senza difficoltà, i pendii del Ra Gusela, per poi ritornare ad essere un bel sentiero attraversando i pendii del Nuvolau e dopo una ripida salita, porta alla forcella Nuvolau.

Da fare attenzione ai traversini con presenza ancora di neve che è possibile trovare fino alle porte dell’estate.

Alla Forcella Nuvolau c’è il rifugio Averau che merita una bella sosta.

Da qui è possibile salire verso il sentiero 439 che conduce alla sommità del Nuvolau e raggiungere il secondo rifugio.

Il panorama è mozzafiato.

Ritornati alla forcella e preso il sentiero 440 che costeggia la parete est dell’Averau, prendiamo il sentiero non segnalato (lasciando il sentiero 440) che costeggia la parete nord che poi si immetterà nel sentiero 441 che segue la parete ovest per poi ritornare alla forcella Nuvolau.

Dall’anello Averau ci sono stupendi scorci sulle Cinque Torri, Le Tofane, il Lagazuoi.

Riprendendo il sentiero 452 si ritorna al punto di partenza, il passo Giau.

Tempo stimato 4/5 h

Distanza 11,2 km

Salita 762 m

Difficoltà E

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Lf Hiker | E.Pointal contributor

Averau   

Profile

50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
No data elevation
Name: No data
Distance: No data
Minimum elevation: No data
Maximum elevation: No data
Elevation gain: No data
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Di Walt Meschini

Italia, Toscana, Massa Marittima Founder di Camminatori Anonimi. Trekker, viaggiatore, speleologo e fotografo. Esperienze in Italia, Spagna, Giordania, Anatolia ed altri paesi. Cammino di Santiago, Via Francigena, Via degli Dei, Via Ghibellina. Dolomiti.

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