L’eremo templare di Poggio Conte

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All’eremo templare di Poggio Conte

L’eremo di Poggio Conte

L’eremo di Poggio Conte è situato nel comune di Ischia di Castro in provincia di Viterbo e dipendente dal Monastero di San Colombano di Castro ed è uno dei luoghi più magici della Tuscia.

Immerso nel verde del bosco e scavato nel cuore della roccia, l’eremo di Poggio Conte cela una storia millenaria.

Documentato in un atto del giugno del 1027 fra Ugone conte di Castro e figlio di Cadulo e l’abate Giovanni di San Colombano, in esso si cita il monastero dedicato a San Colombano di Bobbio, posto vicino al fiume Armino, oggi fiume Fiora.

Presenta due locali, il primo dei quali ha una cupola sorretta da pilastri ed è ricco di disegni immaginari, floreali e sessuali; questi elementi, uniti al triangolo equilatero disegnato su una colonna nonché all’orientamento Est-Ovest del locale e alla ricezione della luce soltanto da una monofora posta sull’abside, hanno portato a teorizzare la matrice templare del sito.

Sono visibili, sotto la cupola, le nicchie che contenevano tredici pale raffiguranti gli apostoli e Gesù frutto di un intervento successivo alla costruzione originale; trafugate tutte nel 1964, sei di esse sono state recuperate e ora custodite nel Museo civico archeologico di Ischia di Castro.

L’eremo sorge in una sorta di anfiteatro naturale particolarmente suggestivo anche per la presenza di un’alta cascatella, e, grazie alla sua notevole acustica, ben si presta all’esecuzione delle manifestazioni musicali che l’Amministrazione comunale ormai abitualmente vi organizza in estate.

Come arrivarci

Il percorso a piedi per raggiungere l’eremo di Poggio Conte inizia dal parcheggio lungo la SP 109 a circa 20 Km da Ischia di Castro.

Più che un parcheggio è un bivio sterrato che conduce ad alcune abitazioni rurali.

L’itinerario a piedi è in discesa nella prima parte e continua in piano lungo il corso del fiume Fiora.

Si prosegue così lungo campi aperti percorrendo un sentiero ben segnalato che conduce al bosco di querce dove si trova un ponte in legno che ci consente di superare un piccolo ruscello.

Da qui il sentiero penetra nel bosco e l’atmosfera cambia repentinamente.

L’aria si fa più umida, si sente lo scroscio della cascata e il percorso compie una dolce salita e qualche curva fino all’entrata nella radura.

Da questo punto in poi la magia è assicurata.

Difficoltà T

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Eremo di Poggio Conte   

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Per camminare in zona…

La riserva naturale Selva del Lamone è un’area naturale protetta situata nel comune Farnese, nella provincia di Viterbo e al confine con la Toscana.

La Selva del Lamone, dove interno si trova l’area archeologica di Rofalco e la contigua zona detta Il Crostoletto, le quali sono state proposte come siti di importanza comunitaria.

Le specie più comuni sono la volpe, la faina e il gatto selvatico, ma il re incontrastato di questo territorio è il cinghiale, affiancato dall’istrice e dalla lepre.

Molto diffuso è anche il Picchio Rosso maggiore, simbolo della riserva; tra i rettili è facile incontrare l’Aspide.

La zona è caratterizzata da boschi di querce a tratti impenetrabili, cerreti, cerro-sugherete e leccete.

Numerosa la presenza di aceri e carpini.

Arbusti ed essenze aromatiche, muschi e licheni crescono sull’antica lava vulcanica di 50.000 anni fa del vulcano Vulsinio che emerge in grandi rocce nella selva.

Da visitare

Meritano una visita i suggestivi borghi di Ischia di Castro e Farnese dove in quest’ultimo abbiamo ristorato a La Taverna dei Briganti Farnese di Silvia: una bella “camminata” tra piatti tipici tradizionali come il rinomato Buglione, una pietanza particolare a base di carne di cinghiale… prelibatezza dei Briganti.

Per ritornare nella natura è visitabile il sito delle Rovine di Castro e la Cascata del Salabrone a pochi minuti a piedi dalla Provinciale 47 che conduce a Farnese per chi proviene da ovest.

Fonte:

terraincognita

wikipedia

Di Walt Meschini

Italia, Toscana, Massa Marittima Founder di Camminatori Anonimi. Trekker, viaggiatore, speleologo e fotografo. Esperienze in Italia, Spagna, Giordania, Anatolia ed altri paesi. Cammino di Santiago, Via Francigena, Via degli Dei, Via Ghibellina. Dolomiti.

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