Monte Tambura per la Via Vandelli

«E sotto i piedi un lago che, per gielo,

avea di vetro e non d’acqua sembiante,

…Che se Tambernicchi

vi fosse sù caduto o Pietrapana,

non avria pur dall’orlo fatto cricchi.»

Canto XXXII dell’Inferno

Dante per indicare lo spessore dello strato di ghiaccio nel quale sono rinchiusi fino alla testa i traditori, afferma che il ghiaccio non si sarebbe spezzato nemmeno facendoci precipitare sopra il Monte Tambura e la Pania della Croce.

Il Monte Tambura

Il Monte Tambura con una elevazione di 1.895 metri fa parte del comprensorio del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane tra la Provincia di Lucca e la Provincia di Massa e Carrara.

Per la sua altitudine è la seconda montagna della catena delle Alpi Apuane dopo il monte Pisanino.

Per raggiungere la cima dal lato della costa del mar Tirreno abbiamo scelto di partire da Resceto, frazione del comune di Massa che si trova a 465 metri di altitudine.

Prendendo il sentiero del CAI 35 che corrisponde l’antica Via Vandelli la quale conduceva fino a Modena, arrivati al passo della Tambura si devia a sinistra imboccando il sentiero che si inerpica verso la vetta.

Il percorso richiede un buona preparazione per il grande dislivello di quasi 1.400 metri in circa 13 chilometri e le molte ore impiegate nell’escursione.

Per il rifornimento dell’acqua, tener conto del rifugio Nello Conti raggiungibile deviando a destra prima di arrivare al passo della Tambura.

L’accesso dalla Garfagnana è più agevole, partendo dai 900 metri dalla località Arnetola, poco dopo il paese di Vagli di Sopra.

Il percorso segue il sentiero CAI 35, che in gran parte percorre la Via Vandelli e raggiunge il passo della Tambura.

Dopo il passo si prosegue per il sentiero di vetta.

Un altro accesso è da Campocatino a quota 1.003 metri, percorrendo il sentiero CAI 147 fino al raccordo con il sentiero CAI 35 che sale al passo Tambura.

Sia da Nord-Ovest dal passo della Focolaccia, che da Sud-Est dal passo Tambura, le vie non presentano difficoltà tecniche e nessuna esposizione.

Sul Passo della Focolaccia a 1.659 metri si trova lo storico bivacco Aronte, di cui il nome deriva dall’indovino etrusco Arunte, citato anche nella Divina Commedia.

La Via Vandelli

La Via Vandelli voluta dal Duca Francesco III d’Este collegava il Ducato di Modena a Massa.

Il Ducato di Modena e Reggio aveva infatti l’esigenza politica strategica e commerciale di avere un accesso sicuro al mare e tutto questo fu fattibile nel 1741 dopo il matrimonio tra il figlio del Duca Frandesco III d’Este con Teresa Cybo-Malaspina, erede del ducato di Massa.

L’abate ingegnere di corte Domenico Vandelli fu incaricato di progettare un tracciato stradale che fosse all’avanguardia per percorre un ambiente montano ripido ed impervio attraverso l’Appennino e poi attraverso le Alpi Apuane.

Via Vandelli

Oggi la strada si presenta in molti tratti ancora oggi perfettamente agibile grazie alla tecnica di costruzione impiegata: massicciate in pietra realizzate a secco che nel tempo hanno superato le infiltrazioni degli agenti atmosferici e le scosse sismiche.

Il percorso

Partenza da Resceto (Google Maps)

Distanza 13 km

Dislivello in salita 1.338 m

Punto più alto 1.895 m

Sentieri CAI 35 (Via Vandelli), CAI 148

Difficolta’ EE

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Lf Hiker | E.Pointal contributor

Monte Tambura da Resceto   

Profile

50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
No data elevation
Name: No data
Distance: No data
Minimum elevation: No data
Maximum elevation: No data
Elevation gain: No data
Elevation loss: No data
Duration: No data

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Di Walt

TOSCANA, MASSA MARITTIMA. ISTRUTTORE DI TREKKING CSEN-CONI. Tra le mie passioni oltre al trekking, l'outdoor e la montagna, ci sono i viaggi con zaino in spalla, la preistoria dell'uomo, la fotografia, food & wine e le tradizioni dei luoghi. Sono anche un ex speleologo e con questo sono ancora affascinato dal mondo sotterraneo.

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